Società

I natali calabresi di Eros Ramazzotti

Nell’estate del 1985 volle conoscere i luoghi da cui veniva la madre Raffaella Molina, originaria di Caroniti di Joppolo

É l’estate del 1985. Sono i tempi, sempre più nostalgici per i quarantenni di oggi, di simboli commerciali che accomunavano la generazione “bene” di quel periodo. Timberland, Moncler, il walkman, lo scooter nuovo, il cornetto Algida da assaporare in due, magari davanti ad un meraviglioso tramonto, poi ancora il libro cult degli adolescenti “Sposerò Simon Le Bon”, il cubo magico, il Commodore 64 e tantissimi altri oggetti divenuti negli anni “feticci” di una giovinezza ormai andata. Quell’estate, anche per i giovani tropeani, fu particolare; nonostante le radio passassero a più non posso le celebri canzoni dei Duran Duran e degli Spandau Ballet, un giovane cantante si affacciò, in modo discreto e timido, alle paparazzate estive che la “Perla del Tirreno” riservava sempre più spesso, suscitando la curiosità di molti. Lui, quello stesso anno, è reduce dal successo con il brano “Una storia importante”, che gli consente di piazzarsi al sesto posto tra i big del festival di Sanremo e si appresta a sfondare all’estero, particolarmente in Francia, con l’album che contiene il singolo premiato dalle giovanissime fan dal titolo “Cuori agitati”. Quell’estate, tra i vicoli di Tropea, tanti furono i cuori in subbuglio appena tra le teenager si diffuse la notizia di un ragazzo carino che agita la racchetta da tennis presso l’hotel “La pineta”. Si, proprio di lui vogliamo parlare, di Eros Ramazzotti, l’artista ormai maturo divenuto internazionale per i milioni di dischi venduti al pari delle migliori rock star mondiali. Eros, in vacanza con il fratello Marco e mamma Raffaella Molina (originaria di Caroniti di Joppolo,
centro costiero del Vibonese), a Tropea non capitarono per caso, ma di ritorno da un concerto in provincia di Cosenza, ebbe voglia di conoscere il territorio d’origine ed incontrare alcuni parenti che qui a Tropea ancora dimorano.
Eros tornò quell’estate più di una volta, ancora più spesso la mamma ed il fratello ospiti di un amico speciale che gelosamente, ancora oggi, cerca di mantenere il segreto di questa amicizia e più dignitosamente l’intimità di foto familiari.
Quell’estate il cantante riesce a mimetizzarsi tra la folla dei numerosi turisti che, allora come adesso, popolano le spiagge tropeane; forse è proprio grazie all’aiuto dell’amico Domenico che riesce a sfuggire soprattutto alle giovanissime ammiratrici.
Quello che è certo, raccontato dalle parole di questo amico fraterno, è la figura di un Eros giocherellone molto generoso, un figlio premuroso ed affettuoso, come lo è anche il fratello Marco, nei confronti della madre calabrese, che tanti sacrifici ed amore ha saputo regalare loro.
La signora Raffaella ormai dal 1992 non c’è più, ma quel legame con Tropea segretamente resta immutato, come il ricordo di numerose estati che videro proprio la signora trascorrere ore di spensieratezza e tranquillità ospite di Domenico.
A Tropea, alcune di quelle che allora erano “fanciulle” ancora lo aspettano e chissà, magari un giorno.

Caterina Sorbilli
Caterina Sorbilli
Docente nelle scuole del I ciclo, collaboratrice storica di Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritta all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria nell'elenco pubblicisti.

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