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Tropea - Depuratore di località ArganiLa città di Tropea, ottiene la chiusura dell’obsoleto depuratore di Marina del Convento

A ventidue lavoratori è stata inviata la lettera di licenziamento
Il consigliere provinciale Nino Macrì, in quota Pdl, ha puntato l’indice contro alcuni problemi

di Concettina Schiarirti

foto Salvatore Libertino

Quella di ieri è stata una giornata storica. Dopo sette lunghi anni di attesa il depuratore di località Argani a Tropea è in funzione con il sospirato benestare della città, della qualità del turismo e, soprattutto, dell’ambiente. Ad ufficializzare l’avvio dei motori della piattaforma depurativa consortile il taglio del nastro alla presenza delle Istituzioni provinciali e locali che, in sinergia, hanno raggiunto l’importante traguardo. Con Argani, quindi, la depurazione dell’intera Costa degli dei viene riprogrammata. Si ridisegna la mappa delle zone comunali in base alla confluenza delle condotte fognarie, che trasferiranno i liquami nei diversi depuratori interessati. Ad essere, infatti, coinvolti sono direttamente il comune di Tropea e quello di Ricadi. Mentre, di riflesso, ne beneficeranno anche Parghelia e Zambrone. La città di Tropea, quindi, ottiene la chiusura dell’obsoleto depuratore di Marina del Convento che, al momento, rimane attivo solo come stazione di pompaggio in condotta sottomarina. I liquami fognari di contrada Campo e zona Ospedale, che fino ad oggi sono confluiti nelle sue vasche, andranno a finire una parte ad Argani e un’altra nel depuratore di località Le Grazie. Quest’ultimo, a sua volta, oltre Tropea riceve anche i liquami del comune di Parghelia. Che, naturalmente, con l’attivazione di Argani dovrebbe beneficiare di un minore carico dell’impianto e avere, quindi, una depurazione Tropea - Depuratore di località Arganipiù snella e sicura. Senza gli sversamenti che, nei giorni scorsi, si sono verificati nelle acque del porto cittadino. Ad Argani confluiscono, altresì, parte dei liquami del comune di Ricadi. In azione già da qualche settimana, infatti, sono riversati quelli delle frazioni di Ciaramiti e di Santa Domenica. Dove è stato, così, dismesso l’obsoleto depuratore di località Stazione. Di ultima generazione, Argani è dotato di un processo a fanghi attivi con biomassa sospesa, suddivisi su tre linee di trattamento, con il coinvolgimento esterno di 4 stazioni di sollevamento. Ha capacità ricettiva equivalente a 18mila abitanti. L’impianto sarà a pieno regime a fine maggio. Ieri mattina a mettere la parola fine all’interminabile attesa e a ufficializzare l’inizio di una nuova fase per la depurazione dell’intera costa, il presidente della provincia Francesco De Nisi insieme a Paolo Barbieri, assessore provinciale alle Risorse Idriche, che hanno presenziato la cerimonia con i sindaci di Tropea e Ricadi, Antonio Euticchio e Domenico Laria, e i dirigenti dell’Ato che ha la gestione del depuratore. Tra gli altri, i consiglieri Gianfranco La Torre(Pd), Nino Macrì (Pdl) e il comandante della Polizia municipale di Tropea Francesco Marciano. “E’ stato raggiunto – ha detto De Nisi – un importante risultato per la qualità della vita e del turismo della costa. L’impegno finanziario dei Comuni e della Provincia, che hanno lavorato in sinergia, ha permesso di superare i disguidi tecnici che ora ci permettono di avere una struttura sicura”. L’assessore Barbieri ha spiegato che con Argani si aggiunge un altro tassello per la soluzione dei problemi depurativi. “Rivolgeremo – ha spiegato – un’attenzione costante alla zona costiera che vive di turismo. Attiveremo gli strumenti necessari per garantire un coordinamento della depurazione dell’intero comprensorio”. Il sindaco di Tropea Antonio Euticchio, anche a nome del sindaco Laria, ha ringraziato la Regione Calabria e la Provincia che, in questi 2 anni, lo hanno sostenuto. Si è, quindi, rivolto alla popolazione, residente in località Argani, che ha inviato una lettera di protesta al Comune e all’Asp di Vibo per il cattivo odore nell’aria. “Si tratta di disguidi iniziali – ha detto - che a fine maggio, con l’impianto a pieno regime, saranno ampiamente superati.
Ieri mattina, dopo aver dichiarato l’importanza strategica, per la depurazione della Costa degli dei, dell’avvio del processo depurativo dell’impianto consortile di Argani, il consigliere provinciale Nino Macrì, in quota Pdl, ha puntato l’indice contro alcuni problemi, al momento, Tropea - Depuratore di località Arganinon risolti. “Mi auguro – ha detto – che l’obsoleto depuratore di Marina del Convento sia definitivamente chiuso e quella zona venga destinata ad altra finalità”. Restando con lo sguardo alla depurazione, Macrì invita i responsabili ad avviare un attento controllo sull’andamento della condotta sottomarina che, appunto, dovrebbe scaricare a mare i liquami fognari depurati. “Non mi risulta – ha aggiunto – che ci sia stata un’apposita verifica delle sue pareti che, invece, presentano numerose falle lungo il percorso”. Allo stesso tempo Nino Macrì, in un’ottica di coordinamento della depurazione dell’intero comprensorio, si è augurato che il depuratore consortile di località Le Grazie, dove confluisce anche il comune di Parghelia, non venga più sovraccaricato, grazie all’attivazione di Argani. “Nei giorni scorsi, come nelle precedenti estati – ha concluso – si è assistito a sversamenti di liquami fognari nelle acque del porto cittadino che, allo stato dei fatti, non dovrebbero più verificarsi”.
Tra i sorrisi soddisfatti di quanti, ieri, hanno festeggiato l’avvio del depuratore di località Argani, i dipendenti della Ligeam, la società che per conto dell’Ato gestisce l’impianto, non hanno nulla da gioire. Ventidue lavoratori a cui è stata inviata la lettera di licenziamento con decorrenza a fine mese. “Come si può pensare – spiega qualcuno di loro – di garantire una corretta depurazione e funzionamento della struttura se tra qualche giorno mancherà la forza lavoro, che garantisce l’attività delle macchine”. Dal canto suo il presidente della Provincia Francesco De Nisi ha spiegato che il problema non sussiste. E’ in atto la gara per l’affidamento della gestione degli impianti depurativi. “Nel caso in cui il vincitore dovesse essere una società diversa dall’attuale i dipendenti non penderanno il posto di lavoro. Saranno, infatti, trasferiti nella nuova ditta”. Allo stesso tempo, rimane tra i potenziali ventidue disoccupati la preoccupazione rispetto al ritardo delle procedure burocratiche d’appalto. “Probabilmente – concludono – non si avrà la coincidenza della fine della gara con la scadenza del nostro contratto. Si rischia, quindi, di avere un periodo di pausa per noi e per la depurazione”.

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