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Chiusura annunciata per alcune Pro loco del territorio vibonese

L’assessorato al turismo ha disposto lo stanziamento di 300 euro di contributo per ciascun ufficio di informazione turistica

Molte saranno le Pro loco in difficoltà per pagare gli stipendi al personale

 

di Francesco Apriceno

foto Salvatore Libertino

 

Tropea - Circola la notizia in questi giorni che le pro Loco rischiano di chiudere. Nell’intento di approfondire la questione direttamente presso l’ufficio informazioni turistiche di Tropea, importante località di attrazione turistica, per comprendere meglio le motivazioni della crisi e le conseguenze, abbiamo scoperto una realtà abbandonata a se stessa. Ricordiamo che dal mese di marzo con decreto regionale le APT (Aziende di promozione turistica) sono state abolite e le  Pro loco sono passate sotto la giurisdizione dell’amministrazione Provinciale, attraverso l’assessorato al turismo che ha disposto lo stanziamento di 300 euro di contributo per ciascuna. E così un ufficio turistico come quello di Tropea, che deve fornire un servizio molto importante, si trova a far fronte, con fatica, a tutte le incombenze, cercando sempre e comunque di restare attivo. L’ufficio informazioni della Pro Loco di Tropea distribuisce infatti ogni anno da 25 a 30.000 cartine turistiche, solo con l’aiuto degli sponsor. Arriviamo al centro della questione. L’UNPLI (Unione Pro Loco Italia) è convenzionato con il Servizio Civile Nazionale e grazie a quest’accordo ogni ufficio turistico può disporre ogni anno di tre giovani. Quest’anno si è però verificato uno slittamento delle nuove assunzioni dal  2 Ottobre al 5 Novembre e questo determinerà la chiusura di molti uffici che non riusciranno a trovare il personale adatto per restare aperti, ai danni del turista e delle località turistiche che non potranno offrire questo utile servizio.

Il presidente dell’ufficio informazioni di Tropea, Mario Lorenzo, ci ha parlato di un notevole afflusso in questi mesi di turisti  Olandesi, Svedesi, Norvegesi, Spagnoli e Francesi, per cui chiudere la Pro Loco di Tropea e le altre come quelle di Pizzo e Capo Vaticano significherebbe portare un gravissimo danno, un disservizio che peserebbe tantissimo sull’immagine turistica. Purtroppo la situazione è questa e drammaticamente chiara: le Pro Loco, importantissimi enti di promozione turistica, devono costantemente lottare strenuamente per sopravvivere alla carenza di fondi e di materiale che non viene fornito neanche dalla provincia competente, nonostante rappresentino uno strumento fondamentale per la crescita turistica. 

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