L’uomo che sussurrava alle bambole

A mostra conclusa si traccia un bilancio di come è andata

Riflessioni dopo una mostra singolare che ha avuto successo

 

di Enzo Taccone

foto Salvatore Libertino

 

Tropea - Avere esposto più di 700 bamboline di tutto il mondo nella piccola Chiesetta di San Giuseppe nel centro storico di Tropea, regionali italiane comprese,  e averne lasciate 200 nelle scatole per mancanza di spazio espositivo; avere avuto l’occasione di mettere in mostra un vestito autentico di una popolana tropeana, “chiazzarola”, del 1800, è stato sicuramente un evento importante, unico e significativo.

I visitatori tropeani ed i turisti venuti in vacanza sono arrivati da tutte le parti: addirittura dall’Equador e dall’Argentina, dall’Australia e dalla Corea del Sud e, incredibile ma vero dalle Seychelles, da tutta Italia e dall’Europa, mentre una coppia è venuta da Catanzaro appositamente perché aveva letto la notizia della mostra sui quotidiani locali.

La visita più gradita è stata quella di 70 giovani canadesi che hanno ricambiato la nostra partecipazione come delegazione calabrese ai festeggiamenti  a Toronto.

Il messaggio di pace e fraternità fra i popoli è piaciuto tantissimo ed i bambini sono stati quelli che più di tutti hanno apprezzato l’iniziativa.

Riporto alcuni loro messaggi scritti sul libro dei ricordi:

“Caro Enzo, sono felice di essere venuta nella tua casa delle bambole”.

“Io mi chiamo Nicoletta e sono una bambina di 6 anni. La mostra che ho visto è una mostra fantastica. Le bambole sono molto belle”.

“Sono Greta ho 7 anni con la mia famiglia vengo da…(MI). La mostra mi è piaciuta tanto. La mia preferita è la chiazzarola”.

L’innocenza e la spontaneità dei bambini hanno arricchito la mostra ma anche gli adulti hanno provato serenità visitando la casa delle bambole.

Ho avuto grandi soddisfazioni ed ho visto tanti sorrisi, ricevuto tante domande ed anche qualche suggerimento: di far girare la mostra, di farla durare di più, di portarla nelle scuole e di affrontare delle tematiche suddivise per continente e…vedremo!

Il Gruppo folk Città di Tropea ha contribuito in modo determinante per la riuscita della mostra sia nella fase dell’allestimento e dell’accoglienza dei visitatori che nella fase di smontaggio.

Le Istituzioni, almeno sino a questo momento, mi hanno promesso che contribuiranno.

L’intenzione di realizzare una mostra permanente nel palazzo della cultura di Tropea è sempre un sogno che spero si realizzi.

Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato. Grazie Micuccio!   

 

 

Redazione gazzettino 
    di Tropea e dintorni

 

    www.tropeaedintorni.it        agosto 2007