19 marzo 2007 Festa di San Giuseppe

Ripristinata dopo 40 anni la tradizionale manifestazione

Grande partecipazione ed apprezzamento dei tropeani

 

di Enzo Taccone

foto Salvatore Libertino

 

Dopo circa 40 anni ritorna la festa di San Giuseppe che ricorda non solo la festa del Santo falegname ma anche quella più consumistica del papà.

Una foto d’epoca rappresenta i personaggi di allora, uniti nella processione del Santo che tiene per mano il Bambino Gesù.

La manifestazione è stata fortemente voluta da Sandro Cortese, attuale Vice Sindaco ed assessore alle politiche Sociali al comune di Tropea, Presidente del Comitato, che, affiancato da validissimi collaboratori, ha curato il tutto all’insegna della tradizione popolare.

Le Sante Messe del mattino hanno dato il via alla festa; la Processione, preceduta dalle congreghe di San Michele e del Carmine e dalla banda, hanno riunito la folla delle grandi occasioni che con raccoglimento ha seguito il percorso del santo. Era infatti un evento da non perdere e gli organizzatori avevano predisposto tutto con grande cura.

Le bandierine colorate, il complesso “Anni 60 e…”, la lotteria e i fuochi pirotecnici hanno sottolineato la parte mondana della festa.

Le parole di Don Ignazio durante l’omelia  sono state  significative e toccanti: Viviamo in un mondo privo di valori, San Giuseppe è il protettore della famiglia e non è stato facile per lui accettare la chiamata di Dio, stiamo perdendo il nostro passato e le nostre radici e non si può costruire un futuro ignorando quello che ci hanno dato i nostri padri. Dobbiamo riappropriarci della cultura “antica” nella sua semplicità e ricchezza di valori.

Le condizioni atmosferiche nella prima mattinata non sono state favorevoli costringendo gli organizzatori a modificare il programma che prevedeva il pranzo nel piazzale antistante la Chiesa ripiegando in locali gentilmente messi a disposizione dagli organizzatori.

La Giunta e semplici tropeani hanno partecipato al pranzo che anticamente era destinato ai poveri, e che è stato riproposto con la stessa semplicità di allora, pasta e ceci, frittelle con la “russulia” ed il dolce tipico di Nino Filardi “Marrazzuni”: gli sciù . Non sono mancati il peperoncino veramente piccante ed  i brindisi “paesani”, il tutto in un’atmosfera straordinariamente familiare.

Voglia di festa quindi, voglia di ritornare al passato per quello che di buono ci ha dato, desiderio di “ripristino” delle antiche tradizioni

.

L’atmosfera semplice aleggiava sulla manifestazione e, quando questo avviene, la genuinità prende il sopravvento e non si può fare altro che elogiare ancora gli organizzatori: Sandro Cortese, Russo Pasquale, Mimmo Caracciolo, Isabella Corrao, Tiziana Cicciò, Vera Zangone e tanti altri che hanno sostenuto l’iniziativa pur non facendo parte del Comitato.

Arrivederci al prossimo anno!  

 

 

Le foto dello festa

 

 

Redazione gazzettino 
    di Tropea e dintorni

 

 

    www.tropeaedintorni.it        19 marzo 2007