Tropea e Dintorni Arme della città di Tropea
Home Editoriale Politica Cultura Spettacoli Sport Economia Numeri utili Rubriche Archivio
Chi siamo Lettere Poesie Hotel Villaggi Tropea Località Dintorni Escursioni Itinerari Artisti
La collaborazione a Tropea e Dintorni è da intendersi a titolo gratuito ed a scopo divulgativo. Gli autori si assumeranno ogni responsabilità sul contenuto dei propri lavori. La redazione si riserva il diritto di accettare ogni elaborato.

Rss feed Rss Feed  
e-mail e - mail

Il Meteo Il meteo

Manifesti e volantini Manifesti 


Sopralluogo dell' Autorità di bacino sul luogo della frana

La rupe di Tropea; problema per troppo  tempo ignorato
Convocati, dal sindaco Antonio Euticchio per giovedì 11 ottobre, i tecnici per fare il punto della situazione

 

di Franca Maccarone
foto Salvatore Libertino

Tropea - C’è stata la visita dei tecnici dell’Autorità di bacino. Un sopralluogo atteso dalla città tutta, che aspetta risposte, intanto sulle cause che hanno determinato la caduta ripetuta  e continua di massi  sull’asfalto del lungomare, ma soprattutto risposte, sottolineiamo risposte,  su come risolvere una volta per tutte questo problema per troppo  tempo ignorato e che, proprio quando pareva fosse  stato trattato con interventi mirati ed anche costosi, non ha sortito alcuna soluzione, visto il replicarsi, una volta terminati e consegnati i lavori, degli episodi di smottamento. E qualcosa comincia a venire a galla, nel marasma delle ipotesi e dei sospetti che da anni accompagnano, solo però in concomitanza con le cadute, il dibattito “rupe”,   mostrando questa volta la parte più fragile, e forse violentata dalle mani dell’uomo, della pericolante roccia. Una galleria, lunga non si sa ancora quanto, ma di sicuro saranno  decine di metri, è stata scoperta proprio sotto le fondamenta della casa a fianco degli ultimi massi crollati. Una caverna probabilmente scavata in tempi remoti, che sicuramente ne ha indebolito la consistenza e che molto probabilmente potrebbe essere all’origine, assieme alle piogge degli ultimi giorni, del cedimento del costone roccioso. Ieri mattina i tecnici sono stati al lavoro per tutta la giornata, hanno esaminato campioni di roccia, hanno fotografato i luoghi, si sono scambiati le prime opinioni e, per i prossimi giorni, dovranno preparare una relazione da presentare al tavolo della Conferenza dei Servizi, convocata dal sindaco Antonio Euticchio per giovedì 11 ottobre. A supportare i rilevamenti della dott.ssa  Currà, ieri mattina c’era il capo dell’UT comunale, arch. Francesco Grande, che insieme al tecnico regionale  ha visionato palmo a palmo la parte di rocca che si è staccata, stabilendo, come prima parziale conclusione, essendo la rupe di Tropea  composta da due tipi di roccia, di cui uno meno consistente, questa parte è la più fragile e più esposta al rischio frana. Il primo lavoro da eseguire con urgenza è il decespugliamento  dell’area franata, per poter quindi stabilire la lunghezza e le dimensioni della grotta appena scoperta; subito dopo, verificare se e quante altre lesioni ci siano nella roccia ed infine, acquisiti tutti questi elementi, stabilire un piano di intervento mirato.

Un progetto di lavoro che tuttavia si presenta certamente non breve per la sua generale complessità: bisogna preparare un progetto, trovare i finanziamenti e quindi eseguire le opere a regola d’arte.

Tutti ricordano, però,  come la maggior parte di  questi lavori sia già stata eseguita,  e soltanto pochi anni fa A questo punto, tirare un po’ le somme sarebbe una cosa assai facile.  Ma da alcuni dati accertati bisogna pur partire. Uno: i lavori evidentemente  sono stati insufficienti a garantire la sicurezza se, pochi mesi dopo la loro conclusione, sono iniziate le frane. Due: alcuni tratti, esclusi all’epoca dall’intervento, si sono poi rivelati un vero pericolo e oggi sono proprio questi che si stanno sbriciolando. Tre: non si è fatto finora niente per arginare il problema né si è cercato di individuare, qualora ci fossero, eventuali responsabilità. Quattro: sarebbe opportuno comparare relazioni, rilievi ed eventuali attestati di collaudo, con i dati odierni per capire origine e cause di questi nuovi crolli, se non altro per accelerare i tempi e consentire ai tecnici di avere un quadro retrospettivo che chiarisca la situazione precedente ed elaborare un progetto ex novo.

 www.tropeaedintorni.it © 1994-2007 - Tutti i diritti sono riservati.  Web master e design  Francesco Barritta