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Domenico TropeanoStiamo attenti al “nuovismo”
«AA cercasi sindaco per Tropea»

Tropeano: «Ora serve ottimismo, poi ci sarà tempo per individuare le responsabilità»


di Francesco Barritta

foto Salvatore Libertino

La discussione politica a Tropea sta assumendo uno spessore rilevante e questo prefigura una campagna elettorale lunga, che terminerà solo con le prossime elezioni amministrative che si terranno, verosimilmente, nella primavera del 2010. Dopo la caduta dell’amministrazione Euticchio, sulla situazione politica locale è nota la posizione del già consigliere comunale Tropeano, che ha però voluto ampliarla attraverso alcune brevi ma significative dichiarazioni. Secondo Tropeano la caduta dell’amministrazione non è il problema principale: «In questa fase congiunturale difficile – afferma – bisogna evitare di guardare al passato, spargere veleni e fomentare divisioni, mentre è il momento di dimostrare grande senso di responsabilità, evitando litigi e beghe interne, in modo da sviluppare una proposta politica basata su dialogo, partecipazione e confronto per giungere a formare programmi propositivi, parlare di cose concrete, temi che riguardano la vita delle persone, delle famiglie, che non riescono ad arrivare a fine mese per mancanza di lavoro». Secondo Tropeano ciò potrà esser fatto «partendo dalla pianificazione ambientale e territoriale, dal turismo, dalla cultura, dal rispetto delle regole, cercando di creare un modello di vita migliore per la città, sfruttando al meglio le risorse disponibili».Guardando al futuro, però, non esclude analisi che mirino a non ripetere gli errori del passato. «Certo – ha infatti sottolineato più volte Tropeano -, al momento opportuno si dovrà fare un’analisi politica chiara e seria per individuare le responsabilità della situazione catastrofica attuale, per evitare che chi ha amministrato per quasi un ventennio, con responsabilità dirette e indirette, ergendosi a “salvatore della patria” inganni i cittadini».
Concentrandosi sul presente, infatti, Tropeano dice di apprendere «con meraviglia dell’adesione da parte del commissario Cirillo al Sistema Turistico Locale promosso dalla Provincia, quando agli atti risulta già una delibera degli organi elettivi istituzionali con la quale si aderisce al S. T. L. promosso dal “Consorzio della costa tirrenica”, che è stato successivamente sottoscritto con un protocollo di intesa dal sindaco Euticchio». Insomma Tropeano non capisce perché ci si voglia incamminare in un  percorso sulla carta parallelo a quello già intrapreso tempo fa,  con la perdita di tempo e di denaro che una scelta simile comporterà. «Mi domando – aggiunge Tropeano - quali novità concrete siano intervenute per un cambiamento così radicale, tale da giustificare questa decisione, e invito gli operatori turistici, gli imprenditori e gli attori pubblici e privati promotori dello sviluppo a non lasciarsi defraudare da manovre poco chiare messe in atto dalla “zona grigia” della politica vibonese». Sul ruolo attivo che i cittadini debbano avere, infatti, Tropeano è chiaro: «La città ha le intelligenze, i saperi, le volontà, le forze imprenditoriali e commerciali per avviarsi verso una svolta epocale guardando al futuro per confrontarsi con le sfide che provengono dalla crisi sociale ed economica». «Bisogna guardare con ottimismo ai giovani – prosegue Tropeano - ed alle forze fresche che emergono dalla società civile. Certo – sottolinea con forza – sono a favore dei giovani e al loro fianco, sono per il nuovo che avanza, ma sono contrario al “nuovismo”, perché non si può dire dall’oggi al domani “tutti a casa”, le novità non si inventano né si costruiscono ad arte, ma devono emergere dalla battaglia politica, dall’esperienza, anche dagli errori e dalle sconfitte». In conclusione, lo slogan che Tropeano vuole lanciare è questo: «Bisogna agire tutti insieme e attivamente per prefigurare e costruire il futuro di Tropea».

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