Antonio Borrello -consigliere regionale-Politiche regionali

Interventi finanziari a sostegno del Giubileo

Si tratta di una proposta legislativa i cui contenuti mirano a promuovere la Calabria in un evento storico-religioso, utile per coniugare spiritualità e cultura regionale.

di Antonio Borrello (consigliere regionale della Calabria)

Reggio Calabria - Nel 2000 si celebrerà il grande Giubileo, evento che non sarà circoscritto alla sola città di Roma, ma interesserà anche altre zone della penisola.
Non si può infatti non ricordare come sia nella tradizione storica del Giubileo l’aver messo in moto avvenimenti che hanno coinvolto i vari luoghi di culto ed i vari itinerari culturali, rappresentando peraltro esso una occasione per rilanciare in maniera forte quel tipo particolare di turismo culturale che è, appunto, quello legato alla religiosità.
All’interno dei percorsi giubilari, la Calabria si inserisce a pieno titolo sui versanti sia tirrenico che ionico essendo, da un lato, la Via Popilia l’arteria vitale delle comunicazioni verso il meridione della penisola e dall’altro il collegamento con il tracciato ionico che da Taranto porta a Reggio Calabria.
Certamente il Giubileo del 2000 costituisce l’occasione per rivisitare gli "itineraria" dei pellegrini non solo come direttrici di marcia, piuttosto come sistemi culturali complessi e dinamici, lungo i quali ed attorno ai quali si sono organizzati "centri abitati", sono sorti monumenti, si è modificato l’ambiente fisico.
Seguire attraverso l’occhio del pellegrino questa modificazione culturale del paesaggio vuol significare anche ricostruire correttamente la storia di tanti territori nel loro divenire.
Ecco perché si ritiene che l’occasione del Giubileo può e deve costituire il punto di partenza per la valorizzazione del sistema calabrese dell’itinerario verso la Terra Santa.
L’allegato progetto di legge intende promuovere un’azione legislativa della Regione chiamata a farsi carico in proprio di un sostegno finanziario per il necessario recupero, conservazione, fruizione e gestione, anche turistica, di un vero e proprio itinerario culturale capace di armonizzare il momento spirituale con le esigenze di un turismo povero che vuole andare al di là della stessa celebrazione.
La proposta legislativa rimane certamente aperta al contributo di tutti i Gruppi presenti in Consiglio regionale e, nella consapevolezza di dover recuperare ritardi, viene auspicata una corsia preferenziale nell’iter di approvazione atteso che i tempi a disposizione sono estremamente ridotti.
Essa si compone di 7 articoli, i cui contenuti possono essere così sintetizzati:

n l’articolo 1 si occupa delle finalità individuando nei settori dell’accoglienza, della ricettività povera, dei beni culturali, la priorità di intervento all’interno di ambiti territoriali individuati sulla scorta della cartografia redatta dall’Università della Calabria;

n l’articolo 2 indica i soggetti beneficiari identificati con Comuni, Province, Comunità Montane e con gli Enti Ecclesiali di cui all’art. 1 della legge n.222/85;

n all’articolo 4 vengono esplicitate le modalità di presentazione delle proposte di intervento; viene altresì demandato al Presidente della Giunta regionale, l’onere di convocazione della conferenza di servizi tra i diversi soggetti chiamati ad esprimere pareri ed autorizzazioni, e ciò al fine di un necessario snellimento delle procedure che consentano la velocizzazione della spesa;

n l’articolo 5 riguarda le modalità di finanziamento rapportate al concorso della Regione sugli oneri di ammortamento di mutui da contrarre con la cassa DD.PP o altri istituti di Credito sulla scorta della normativa regionale già esistente in materia di opere pubbliche; è prevista, inoltre, la totale copertura a carico della Regione in presenza di Enti dissestati o strutturalmente deficitari;

n la copertura finanziaria è ipotizzabile in 5 miliardi annui;

n l’articolo 7, infine, riguarda la dichiarazione di urgenza.

Redazione Tropea e dintorni

 

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